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Crollo dei mercati europei: dati PMI e frenata di Nvidia scuotono le borse

Le borse europee chiudono in rosso, influenzate dai deludenti dati PMI e dal calo di Nvidia. Scopri come questi fattori hanno impattato i mercati e quali settori sono stati maggiormente colpiti.
  • Il FTSE MIB di Milano ha chiuso in calo del 1,09% a 33.308 punti.
  • Il controvalore degli scambi è balzato a 5,88 miliardi di euro, rispetto ai 2,63 miliardi del giorno precedente.
  • Il settore bancario ha subito perdite significative, con UniCredit in calo del 2,14% e Banca MPS del 3,79%.
  • Il petrolio WTI è sceso a 81,1 dollari al barile, segnando un calo dello 0,16%.
  • Il taglio di 25 punti base da parte della Banca Centrale Svizzera ha rafforzato le speranze di un allentamento generale.

Il 21 giugno 2024, le borse europee hanno registrato una giornata negativa, influenzate principalmente dai dati PMI (Purchasing Managers’ Index) e dalla frenata di Nvidia. Gli indici PMI, che misurano l’attività economica nel settore manifatturiero e dei servizi, sono scesi al di sotto delle aspettative, contribuendo a un clima di incertezza nei mercati finanziari. In particolare, il FTSE MIB di Milano ha chiuso in calo dell’1,09% a 33.308 punti, oscillando tra un minimo di 33.137 punti e un massimo di 33.551 punti. Anche altre borse europee hanno subito flessioni: Londra ha perso lo 0,5%, Francoforte lo 0,4% e Parigi lo 0,43%.

Le materie prime hanno mostrato segnali di debolezza, con il petrolio WTI a 81,1 dollari al barile (-0,16%) e il Brent a 85,5 dollari (-0,16%). Il gas naturale ha registrato un lieve calo, muovendosi sopra i 34 euro al megawattora. L’euro ha confermato la sua debolezza, scambiando a 1,0685 dollari.

La Performance delle Borse Italiane

La giornata del 21 giugno 2024 è stata particolarmente negativa per Piazza Affari e le altre borse principali del Vecchio Continente. Nonostante la settimana della borsa italiana abbia registrato un bilancio positivo con un progresso vicino ai 2 punti percentuali, il FTSE MIB ha chiuso in calo dell’1,09% a 33.308 punti. Il controvalore degli scambi è balzato a 5,88 miliardi di euro, rispetto ai 2,63 miliardi del giorno precedente.

Il settore bancario è stato al centro dell’attenzione, con UniCredit che ha perso il 2,14%. La società ha recentemente completato la seconda tranche del programma di buy-back 2023, acquistando 9.729.799 azioni proprie per un controvalore complessivo di 330,22 milioni di euro. Altri bancari hanno subito cali significativi: Intesa Sanpaolo ha arretrato dell’1,16%, BPER Banca dell’1,23% e Banco BPM dell’1,81%. Male anche Banca MPS, che ha chiuso in ribasso del 3,79%.

Tra gli altri settori, Fincantieri ha registrato un moderato ribasso dell’1,51%. La società ha firmato contratti per la costruzione di due nuove navi da crociera, con consegne previste tra il 2028 e il 2029. Il valore dell’accordo è stato definito “grande” e le nuove navi saranno posizionate nel segmento delle navi da crociera di piccole dimensioni.

Il Ritorno dell’Ottimismo sui Tassi di Interesse

Nonostante la giornata negativa, la settimana ha visto un ritrovato ottimismo sui tassi di interesse, che ha spinto le borse europee in rialzo. La Banca Centrale Svizzera ha tagliato il costo del denaro di 25 punti base per la seconda volta nel 2024, rafforzando le speranze di un allentamento generale e di un raffreddamento dell’inflazione. Anche la Bank of England ha lasciato invariati i tassi, con due componenti del consiglio direttivo che si sono espressi a favore di una riduzione.

L’Euro Stoxx 600 ha chiuso la settimana in crescita dello 0,8%, dopo un tracollo della scorsa settimana del 4,2%. Il FTSE MIB di Milano ha registrato un rialzo del 2%, seguito dal CAC di Parigi (+1,7%) e dal FTSE 100 di Londra (+1,1%). Il settore dei viaggi ha mostrato la migliore performance con un rialzo del 3,1%, seguito dalle assicurazioni (+2,8%) e dalle utility (+1,7%). Il settore bancario ha registrato un rialzo dell’1,6%, mentre il comparto food & beverage ha subito un calo dello 0,9%.

Wall Street e l’Influenza di Nvidia

La debolezza di Wall Street ha influenzato negativamente i mercati europei. Il colosso tecnologico Nvidia, che ha guadagnato oltre il 160% dall’inizio dell’anno, ha registrato una flessione, contribuendo al calo generale. Tuttavia, l’attività del settore dei servizi statunitense è rimasta in espansione a giugno, con l’indice PMI dei servizi salito a 55,1 punti dai 54,8 di maggio, contro attese di 54 punti. Anche l’attività manifatturiera ha mostrato segnali di crescita, con l’indice PMI manifatturiero salito a 51,7 punti, la lettura più alta in oltre due anni.

A Piazza Affari, Hera e Saipem sono state tra le poche a registrare rialzi, rispettivamente dell’1,4% e dell’1,1%. Al contrario, il comparto bancario ha sofferto, con MPS in ribasso del 3,8%, Popolare di Sondrio del 2,8% e UniCredit del 2,1%. Anche Amplifon (-3,7%) e Diasorin (-2,2%) hanno subito vendite significative.

Bullet Executive Summary

In conclusione, la giornata del 21 giugno 2024 ha evidenziato una serie di dinamiche complesse nei mercati finanziari europei e statunitensi. La debolezza dei dati PMI e la frenata di Nvidia hanno pesato sulle borse, mentre il ritrovato ottimismo sui tassi di interesse ha offerto un parziale sollievo. La performance delle borse italiane è stata particolarmente negativa, con il settore bancario al centro delle vendite. Tuttavia, segnali positivi sono emersi dalla politica monetaria, con speranze di un allentamento generale e di un raffreddamento dell’inflazione.

Nozione base di economia e finanza: I dati PMI sono indicatori chiave dell’attività economica e vengono utilizzati per misurare la salute economica del settore manifatturiero e dei servizi. Un valore superiore a 50 indica espansione, mentre un valore inferiore a 50 indica contrazione.

Nozione avanzata di economia e finanza: Il programma di buy-back, o riacquisto di azioni proprie, è una strategia utilizzata dalle aziende per ridurre il numero di azioni in circolazione, aumentando così il valore delle azioni rimanenti. Questo può essere un segnale di fiducia da parte della direzione aziendale nella propria società, ma può anche essere visto come una manovra per migliorare artificialmente gli indicatori finanziari.

Riflettendo su questi temi, è interessante considerare come le dinamiche globali e le decisioni di politica monetaria possano influenzare i mercati finanziari e l’economia reale. La complessità di questi fattori richiede un’analisi attenta e informata per comprendere appieno le implicazioni per gli investitori e i partecipanti al mercato.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

Un commento

  1. Ehi, davvero interessante il punto sull’ottimismo per i tassi di interesse! Sono convinto che questa politica monetaria più accomodante porterà a un trionfo delle borse nei prossimi mesi. Finalmente un po’ di sole dopo tante nubi!

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