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L’economia americana sta entrando in stagflazione?

Analizziamo i segnali contrastanti tra allarme stagflazione e dichiarazioni della Federal Reserve, con il tasso di disoccupazione e l'indice PMI in primo piano
  • Il PMI manifatturiero è sceso a 50 punti ad aprile, suggerendo un'imminente contrazione economica.
  • Il tasso di disoccupazione è rimasto sotto il 4% ad aprile ma ha mostrato segni di raffreddamento economico.
  • L'S&P 500 ha segnato un rialzo del 10% dall'inizio dell'anno, ma i dubbi sulla sostenibilità della crescita rimangono.

L’economia degli Stati Uniti è al centro di un dibattito acceso tra esperti e analisti. Recenti dati macroeconomici hanno sollevato dubbi sulla sostenibilità della crescita economica e sulla possibilità di una fase di stagflazione, simile a quella degli anni ’70. Secondo l’ultima ricerca di Sevens Report Research, ripresa dal sito americano MarketWatch, l’economia statunitense potrebbe essere diretta verso un periodo di stagflazione, caratterizzato da un raffreddamento dell’economia e da un’inflazione persistente.

Tom Essaye, fondatore di Sevens Report Research, ha dichiarato che una breve fase di stagflazione potrebbe tradursi in un calo del 10%-20% delle azioni. Tuttavia, il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha affermato che non ci sono segni di stagflazione nell’economia attuale, nonostante l’inflazione rimanga alta e vi siano segnali di rallentamento della crescita. Powell ha confrontato il periodo attuale con gli anni ’70, quando la crescita del PIL era piatta o negativa e l’inflazione superava il 10%.

Indicatori Macroeconomici e Mercato del Lavoro

I dati macroeconomici recenti mostrano segnali contrastanti. Ad aprile, il PMI manifatturiero è sceso a 50 punti, dopo una breve espansione nel mese precedente. Nello stesso periodo, il PMI dei servizi si è contratto per la prima volta dal dicembre 2022. Un numero inferiore a 50 riflette un’economia in contrazione. Anche gli ordini di beni durevoli, un indicatore degli investimenti delle imprese, hanno mostrato debolezza a marzo, sebbene siano cresciuti fuori dal settore dei trasporti.

Il tasso di disoccupazione è rimasto sotto il 4% ad aprile, ma è aumentato inaspettatamente il mese precedente, suggerendo un raffreddamento dell’occupazione. L’S&P 500 ha segnato un rialzo del 10% dall’inizio dell’anno, con un rapporto prezzo-utili a 12 mesi che si attesta intorno ai 21,5. Tuttavia, gli analisti attendono con ansia l’indice sui prezzi al consumo di aprile, che sarà reso noto domani, mercoledì 15 maggio.

Volatilità del Mercato e Coppia EUR/USD

La coppia EUR/USD è sotto i riflettori in questa settimana di aggiornamenti economici statunitensi. Gli investitori monitoreranno i risultati dell’inflazione statunitense, misurati dall’IPC e dall’IPP, e le vendite al dettaglio. Questi eventi potrebbero aumentare la volatilità del mercato. Il grafico ad un’ora mostra che gli acquirenti hanno sostenuto la recente ripresa dell’euro rispetto al dollaro, con il prezzo scambiato vicino al limite inferiore della zona di consolidamento. Una rottura sopra questa zona potrebbe portare ad un ulteriore slancio.

Il comportamento del dollaro USA in relazione alle obbligazioni e la ripresa della divergenza tra i due mercati potrebbero segnalare che il dollaro ha spazio per scendere. L’indice del dollaro, osservato su un intervallo temporale giornaliero, mostra una mappa termica del Forex che evidenzia le dinamiche attuali del mercato valutario.

Prospettive Future e Rischi

Le previsioni di stagflazione per l’economia statunitense trovano voci contrarie. Jerome Powell ha dichiarato che la crescita economica non è a livelli da implicare stagflazione, ma i dati macroeconomici mostrano chiaramente che lo slancio economico sta rallentando. La stagnazione non è ancora arrivata, ma i dati mostrano una maggiore probabilità che si verifichi rispetto all’ultimo anno e mezzo.

Sul fronte macro, il PMI manifatturiero è sceso a 50 punti ad aprile, dopo una breve espansione nel mese precedente. Anche il PMI dei servizi si è contratto per la prima volta dal dicembre 2022. Gli ordini di beni durevoli, un indicatore degli investimenti delle imprese, hanno mostrato debolezza a marzo, sebbene siano cresciuti fuori dal settore dei trasporti. Il tasso di disoccupazione è rimasto sotto il 4% ad aprile, ma è aumentato inaspettatamente il mese precedente, suggerendo un raffreddamento dell’occupazione.

Bullet Executive Summary

In conclusione, l’economia statunitense si trova in una fase di incertezza, con segnali contrastanti che sollevano dubbi sulla sostenibilità della crescita e sulla possibilità di una stagflazione. Gli indicatori macroeconomici mostrano un rallentamento dello slancio economico, mentre il mercato del lavoro e il mercato azionario presentano segnali di raffreddamento. La volatilità del mercato valutario, in particolare la coppia EUR/USD, aggiunge ulteriore incertezza al contesto economico attuale.

Una nozione base di economia e finanza correlata al tema principale dell’articolo è il concetto di stagflazione, una situazione economica caratterizzata da stagnazione della crescita economica e alta inflazione. Questo fenomeno è particolarmente difficile da gestire per le politiche monetarie, poiché le misure per combattere l’inflazione possono aggravare la stagnazione economica e viceversa.

Una nozione avanzata applicabile al tema dell’articolo è il rapporto prezzo-utili (P/E ratio), un indicatore utilizzato per valutare il valore di un’azione rispetto ai suoi utili. Un P/E ratio elevato può indicare che un’azione è sopravvalutata, mentre un P/E ratio basso può indicare che è sottovalutata. Nel contesto attuale, con un P/E ratio dell’S&P 500 intorno ai 21,5, gli investitori devono essere cauti e considerare i rischi di una possibile correzione del mercato azionario.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

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