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Le nuove tariffe europee sui prodotti cinesi: chi ne sarà maggiormente impattato

La Commissione Europea propone l'eliminazione della soglia di esenzione di 150 euro per contrastare l'ondata di importazioni a basso costo dalle piattaforme cinesi come Shein e Temu.
  • Eliminazione della soglia di esenzione di 150 euro per acquisti online.
  • Nel 2023, importati circa 2,3 miliardi di articoli esenti da dazi.
  • Aumento del 50% dei prodotti segnalati per problemi di sicurezza tra il 2022 e il 2023, superando quota 3.400.

L’Unione Europea ha recentemente intensificato i suoi sforzi per contrastare l’invasione di prodotti a basso costo provenienti da piattaforme di shopping online cinesi come Shein, Temu e AliExpress. La Commissione Europea sta valutando l’introduzione di nuovi dazi doganali sui prodotti acquistati a basso costo dall’Europa, con l’obiettivo di eliminare l’attuale soglia di esenzione di 150 euro. Questa mossa, anticipata dal Financial Times, mira a ridurre l’ondata di importazioni a basso costo che sta mettendo a dura prova le dogane europee e minacciando i produttori locali.

Il Contesto e le Misure Proposte

Attualmente, le regole europee prevedono una soglia di esenzione dai dazi doganali per acquisti online fino a 150 euro, destinata a piccoli regali e pacchetti personali. Tuttavia, questa soglia ha permesso a piattaforme come Shein e Temu di crescere vertiginosamente nel mercato dell’Unione, grazie ai loro prodotti venduti a pochi euro. Nel 2023, sono stati importati nel Vecchio Continente circa 2,3 miliardi di articoli esenti da dazi, con un picco di 350.000 articoli spediti dalla Cina solo nel mese di aprile, equivalenti a quasi due consegne per ogni nucleo familiare.

La Commissione Europea sta considerando diverse opzioni per contrastare questo fenomeno. Oltre all’eliminazione della soglia di 150 euro, si pensa di rendere obbligatoria la registrazione per il pagamento dell’IVA online per tutte le grandi piattaforme, indipendentemente dal valore dei prodotti. Dal 2021, sui pacchi inviati alle aziende UE viene già applicata l’IVA, ma non sono previsti dazi.

Le Reazioni delle Piattaforme e le Sfide Regolamentari

Le piattaforme cinesi potenzialmente bersaglio delle nuove misure europee hanno già iniziato a rispondere. Un portavoce di Shein ha dichiarato: “Sosteniamo gli sforzi dei legislatori per riformare la disposizione de minimis”. Temu, dal canto suo, ha espresso supporto per “qualsiasi adeguamento delle politiche dai legislatori in linea con gli interessi dei consumatori, purché siano eque”.

Tuttavia, non tutti i funzionari europei sono favorevoli a queste misure. Alcuni temono che l’eliminazione della soglia di esenzione possa sovraccaricare gli addetti doganali e aumentare il numero di prodotti pericolosi segnalati dai Paesi dell’UE. Dal 2022 al 2023, i prodotti segnalati per problemi di sicurezza sono aumentati del 50%, superando quota 3.400, con cosmetici, giocattoli, apparecchi elettrici e vestiti tra i più problematici.

Implicazioni Economiche e Future Prospettive

L’ascesa di piattaforme come Shein e Temu è coincisa con un aumento dell’inflazione e ha sottratto quote di mercato a rivenditori europei come Hennes & Mauritz AB e Zara. Le misure protezionistiche europee potrebbero ridare equilibrio al mercato, ma è necessario un consenso maggioritario tra gli Stati membri per agire. Questo sforzo si aggiunge al crescente protezionismo contro le aziende cinesi, che minacciano i produttori locali con i loro prodotti economici.

Questo mese, l’Europa introdurrà tariffe provvisorie fino al 38% sui veicoli elettrici cinesi, e al pacchetto potrebbe unirsi un nuovo regolamento sulle importazioni a basso costo. Anche gli Stati Uniti stanno esaminando proposte di legge simili per chiudere o abbassare la soglia sulle importazioni di pacchi personali a basso valore.

Bullet Executive Summary

In conclusione, l’Unione Europea sta cercando di contrastare l’invasione di prodotti a basso costo provenienti da piattaforme di shopping online cinesi come Shein e Temu, valutando l’introduzione di nuovi dazi doganali e l’eliminazione della soglia di esenzione di 150 euro. Queste misure mirano a proteggere i produttori locali e a ridurre l’ondata di importazioni a basso costo che sta mettendo a dura prova le dogane europee. Tuttavia, l’accordo tra gli Stati membri non è ancora garantito, e le piattaforme cinesi stanno già rispondendo alle possibili nuove regolamentazioni.

Una nozione base di economia e finanza correlata a questo tema è il concetto di protezionismo, che si riferisce alle politiche economiche adottate da uno Stato per proteggere le proprie industrie nazionali dalla concorrenza estera. Una nozione avanzata applicabile è il dumping, che si verifica quando un’azienda esporta un prodotto a un prezzo inferiore a quello praticato nel mercato interno, spesso con l’intento di conquistare quote di mercato estero. Le misure proposte dall’UE possono essere viste come una risposta al dumping praticato dalle piattaforme cinesi.

Riflettendo su queste dinamiche, è interessante considerare come le politiche protezionistiche possano influenzare non solo l’economia locale, ma anche le relazioni internazionali e il commercio globale.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

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