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Indagine su Shein e Temu: la Commissione Europea chiede risposte entro luglio

La Commissione Europea esamina Shein e Temu per garantire la conformità al Digital Services Act, con un focus su sicurezza e trasparenza delle piattaforme digitali.
  • La Commissione Europea ha fissato il 12 luglio 2024 come termine per ricevere le informazioni richieste da Shein e Temu.
  • Temu accusata di utilizzare tecniche manipolative, con una denuncia presentata a maggio 2024 dal BEUC.
  • Shein sotto accusa per le condizioni di lavoro dei dipendenti e la necessità di un sistema di segnalazione dei prodotti illegali.

Venerdì 28 giugno 2024 è stata una giornata cruciale per Shein e Temu, due noti siti di e-commerce cinesi, che sono stati ufficialmente posti sotto la lente d’ingrandimento della Commissione Europea. Il motivo? Le due società devono dimostrare di aver seguito le indicazioni precedenti e di essersi adeguate alla normativa del Digital Services Act (DSA). Questa legge europea, in vigore dall’agosto 2023, mira a garantire la sicurezza e la trasparenza dei servizi digitali all’interno dei confini del vecchio continente.

La Commissione Europea ha deciso di effettuare controlli a tappeto, con particolare riferimento a Shein e Temu, che sono stati al centro di dure polemiche. Nel caso di Shein, l’azienda era già stata criticata per le condizioni di lavoro interne dei dipendenti, ma poco è stato fatto in merito. Nonostante le proteste sul web, gli acquisti continuano a gonfie vele. Temu, invece, ha affrontato problemi di sicurezza dei dati, essendo sviluppata da PDD Holdings, una società cinese registrata nelle Isole Cayman e nota per la gestione di Pinduoduo, una piattaforma destinata unicamente al mercato cinese. Nel 2023, Pinduoduo era stata sospesa dal Play Store di Android per contenere porzioni di codice non dichiarate nella documentazione ufficiale, che permettevano l’acquisizione non autorizzata di dati degli utenti.

Le Preoccupazioni della Commissione Europea

La Commissione Europea intende concentrarsi sulla verifica di alcuni meccanismi specifici. In particolare, vuole garantire che gli utenti abbiano la possibilità di segnalare la vendita di prodotti illegali sugli store online. Temu e Shein dovranno dimostrare che le loro interfacce non presentano “dark pattern”, ovvero grafiche studiate per indurre l’utente a compiere azioni potenzialmente rischiose per i propri dati, in modo inavvertito e non volontario. Il limite temporale massimo per fornire queste informazioni è stato fissato al 12 luglio 2024. Una volta ricevuti i documenti, la Commissione Europea procederà ad avviare un’indagine formale, se lo riterrà necessario.

Le Accuse di Marketing Manipolativo

Bruxelles ha acceso i fari sui colossi cinesi dell’e-commerce, Shein e Temu, per verificare se abbiano applicato le misure richieste dalla legge sui servizi digitali (Digital Services Act, DSA). Questa normativa obbliga le grandi aziende del tech a contrastare la diffusione di beni e contenuti illegali e dannosi. Le risposte richieste da Bruxelles riguardano il sistema di allerta per segnalare prodotti illegali e le interfacce online, che devono essere progettate in modo da non ingannare o manipolare gli utenti.

L’esigenza di fare luce sul modus operandi dei due retailer online deriva dalle segnalazioni delle organizzazioni europee per la tutela dei consumatori. A maggio 2024, la Commissione Europea ha ricevuto una denuncia contro Temu, accusata di utilizzare “tecniche manipolative” dalla Bureau Européen des Unions de Consommateurs (BEUC). La scadenza fissata al 12 luglio 2024 impone ai giganti del commercio virtuale di fornire risposte, dopo di che l’esecutivo comunitario deciderà se aprire un procedimento formale e imporre sanzioni periodiche.

Richieste di Conformità e Sicurezza

La Commissione Europea ha inviato una richiesta formale a Temu e Shein per chiarire le misure adottate per adeguarsi al Digital Services Act. Gli argomenti all’attenzione di Bruxelles includono la sicurezza degli utenti e la presenza sulle piattaforme di metodi di marketing manipolativi e poco chiari. La Commissione chiede che Temu e Shein mostrino le misure adottate per garantire la sicurezza dei consumatori, dal rispetto della privacy dei minori alla tracciabilità degli operatori.

La denuncia dei consumatori è partita dall’Organizzazione Europea dei Consumatori (BEUC), che ha presentato a Bruxelles a maggio 2024 una denuncia sui metodi di marketing di Temu. La piattaforma è sospettata di violare le leggi dell’UE sui consumatori, utilizzando tecniche di gamification e pubblicità intensiva per attirare i consumatori. Non si tratta ancora di un’indagine formale, ma di una richiesta di informazioni (RFI). In base alle risposte delle due aziende, la Commissione UE potrà decidere di aprire un procedimento formale, in base alla legge sulla protezione dei dati.

Bullet Executive Summary

In conclusione, l’indagine della Commissione Europea su Shein e Temu rappresenta un passo importante verso la regolamentazione delle piattaforme di e-commerce e la tutela dei consumatori. La richiesta di conformità al Digital Services Act evidenzia l’importanza di garantire la sicurezza e la trasparenza nei servizi digitali. La Commissione Europea ha fissato il 12 luglio 2024 come termine ultimo per ricevere le informazioni richieste, dopo di che deciderà se avviare un’indagine formale.

Una nozione base di economia e finanza correlata a questo tema è il concetto di trasparenza del mercato, che implica che tutte le informazioni rilevanti per i consumatori siano disponibili e facilmente accessibili. Questo è fondamentale per garantire che i consumatori possano prendere decisioni informate.

Una nozione avanzata di economia e finanza applicabile a questo tema è il principio di asimmetria informativa, che si verifica quando una parte ha più o migliori informazioni rispetto all’altra. Questo può portare a decisioni subottimali e a comportamenti opportunistici. La regolamentazione come il Digital Services Act mira a ridurre questa asimmetria, garantendo che le piattaforme digitali operino in modo trasparente e responsabile.

Riflettendo su questi concetti, è chiaro che la trasparenza e la regolamentazione sono fondamentali per un mercato digitale equo e sicuro. La Commissione Europea sta facendo passi importanti in questa direzione, e sarà interessante vedere come evolveranno le risposte di Shein e Temu.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

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